Chiedilo a me se è possibile. La storia vera di Oprah Winfrey.

Essere la numero 1 al mondo nascendo nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Trasformare le debolezze in potenzialità, le disgrazie in punti di forza e dare un prezioso contributo al mondo partendo dalle delusioni vissute.

Questa è la storia vera di Oprah Winfrey,  nata nel posto sbagliato al momento sbagliato, che ha saputo costruirsi nonostante le proprie avversità e crearsi un posto in questo mondo. Era il 29 gennaio del 1954 quando a Kosciusko, nello stato del Mississippi, nasceva una bambina Afro-Americana: “apparentemente comune”.

Il 1° ostacolo di Oprah Winfrey: il contesto familiare e sociale in cui nasce

Oprah Winfrey nasce in una famiglia povera, il padre minatore e la madre casalinga, che oltre a non essersi mai sposati, si lasciarono proprio poco dopo la sua nascita e la piccola si ritrovò così a crescere con la nonna materna, in una fattoria nel Mississippi. Qui imparerà a leggere e a recitare testi sacri.

Era una bimba sveglia, intelligente,  divorava libri uno dopo l’altro ed aveva spiccate doti di orazione. Si dice che mentre gli altri bambini cantavano, lei recitava e parlava con particolare naturalezza.

Viene al mondo in un contesto familiare difficile e infelice. Non poteva permettersi vestiti nuovi e alla moda, né tanto meno giocattoli. Pensate che oltre a non avere acqua corrente,  gli insetti erano i suoi animali domestici con cui giocare.

A scuola subì le cattiverie degli altri ragazzi a causa dei suoi vestiti malconci e della sua povertà economica, e come se non bastasse, la nonna, che da un lato forgiò il suo carattere dandole un’immagine positiva di sé ed istruendola con la lettura, dall’altro la costringeva a portarle al rientro dei rami secchi con cui poi  la frustava quando voleva punirla.

Ma nonostante le avversità, la piccola Oprah si fece notare dalla sua maestra, la Signora Mary Duncan che la inserì direttamente in terza elementare e che fu il suo primo riferimento, “la mia più grande ispirazione” la definì poi.

Quando sei una bimba appena nata ti alimenti dall’amore dei tuoi genitori, e la separazione da loro ti influenzerà per tutta la tua vita. Se poi ti ritrovi a vivere coi tuoi nonni e in un altro luogo, per sopravvivenza dovrai crearti nuove relazioni e nuovi riferimenti su cui contare.

Ma per Oprah le disgrazie non erano ancora cominciate!

A 6 anni si ritrova di nuovo a cambiare luogo e persone e torna a vivere con la madre, che nel frattempo aveva avuto un’altra figlia e le serviva quindi chi la guardasse mentre lei era a lavoro. Rimarrà qui fino all’età di 14 anni, e sarà il peggior periodo della sua vita.

In questi anni ricevette diversi abusi sessuali da parte di parenti e amici materni.

Provò anche a denunciare le violenze ma nessuno la prese mai in considerazione. L’episodio culmine di questo periodo infelice fu quando rimase incinta di un bambino, la cui paternità non verrà mai accertata, e che, nato prematuro, vivrà solo due settimane.

Questo le provocò una forte frustrazione ed un profondo senso di colpa e solo dopo molti anni, in un’intervista per un popolare Talk Show americano, la Signora Winfrey ha dichiarato di aver pensato seriamente al suicidio nella sua adolescenza:

«Continuavo a credere di essere responsabile in qualche modo. Che ero una cattiva ragazza»

Oltre al contesto familiare, degradato e povero, anche quello sociale si ripercuote sulla vita della ragazza. La famiglia era un pericolo, e in quel momento uscire di casa era molto pericoloso.

Quelli infatti erano gli anni in cui si respirava l’aria della segregazione raziale e della tensione sociale. Vennero istituiti i Consigli dei Cittadini Bianchi (in inglese: White Citizens’ Councils, WCC) che furono una rete di organizzazioni di potere bianco degli Stati Uniti d’America. Lo scopo principale era quello di opporsi all’integrazione razziale qualsiasi ambito sociale, e mediante l’uso di dure tattiche di intimidazione, propaganda diffamatoria e violenza contro cittadini di colore e attivisti per i diritti civili.

Un contesto dunque che lasciava pochissime speranze per una donna, giovane e per giunta di colore.

Un vincitore è un Sognatore che non si è mai arreso (Nelson Mandela).

A soli 14 anni Oprah è una bambina Afro-Americana come tante, che proviene da una classe sociale povera, che vive in un ambiente familiare ostico e che molto probabilmente è destinata a sposarsi un uomo violento, ubriaco oppure a prostituirsi. Una vita insomma, che sembrava segnata da un destino infausto.

Ma la Vita cambia ed evolve in continuazione, e così la piccola Oprah Winfrey si trasferì ancora una volta. Viene mandata dal padre, Vernon Winfrey, che nel frattempo si era risposato e si era rifatto una famiglia.

Più precisamente si ritrovò a Nashville, sempre nel Tennessee. Qui grazie alla rigida ma incoraggiante “rieducazione” da parte del papà ritrovato e della sua compagna Zelma, che tra l’altro adorava la bambina (cosa nuova visto lo scarso amore ricevuto fino ad allora), Oprah riesce a conseguire i primi successi scolastici riuscendo ad ottenere una borsa di studio universitaria. Compie il suo percorso formativo alla Università del Tennessee ottenendo una Laurea in “Speech and Performing Arts”.

Nel 1971, grazie alla sua capacità di parlare in pubblico e di “tenere una platea”, ancora studente, vince un concorso pubblico per giovani talenti che le da l’opportunità di condurre un notiziario in una stazione radiofonica locale. Da qui a condurre il telegiornale di Nashville per l’emittente WTVF-TV il passo fu breve, diventando la più giovane donna afroamericana a condurre un telegiornale a Nashville.

Nel 1976 passa alla TV WJZ di Baltimora, dove gli viene imposto addirittura un intervento chirurgico per avvicinarle gli occhi e rendere il suo aspetto più appetibile e gradevole al grande pubblico, ma lei si rifiuta.

Oprah Winfrey non piacque al produttore e fu infatti licenziata dall’emittente televisiva Baltimore WJZ-TV. Secondo il produttore, Oprah non era adatta alla televisione perché si faceva coinvolgere emozionalmente dalle storie che raccontava (tienilo a mente) e il suo aspetto non somigliava a nessuna donna di “Bella Presenza” della TV.

Ma Oprhan aveva qualcosa di più di una Bella Presenza, aveva un grande cuore e aveva centrato la sua Vocazione. Così il suo Talento prese il VOLO.

La chiave per realizzare un Sogno.

“La chiave per realizzare un SOGNO non è focalizzarsi sul successo ma sul significato – E poi anche i piccoli passi e le piccole vittorie lungo il nostro percorso prenderanno un significato più grande”.
(Oprah Winfrey)

L’anno successivo passa a condurre un talk show nella fascia oraria mattutina ed è qui che grazie anche al coinvolgimento del pubblico trasforma una normale trasmissione in uno spettacolo unico nel suo genere.
Nasce così il “Winfrey Show” che prende proprio il suo nome.

Passano non pochi anni, e nel 1984, grazie all’intercessione di un ex produttore della TV di Baltimora, Debra Di Maio, che trasferitasi a Chicago, in Illinois, portandosi una video cassetta con gli show di Oprah, assunse la conduttrice  alla WLS-TV per condurre l’ennesimo morning show.

In sole quattro settimane lo show di Oprah Winfrey è il più seguito, abbatte tutti gli indici d’ascolto e tutti i tabù che una persona di colore poteva suscitare nella popolazione di Chicago, perché oltre alla dialettica ed una forte personalità, Oprah, tratta nel suo show grandi temi sociali che stanno a cuore al grande pubblico, spesso facendosi forte delle sue personali esperienze infantili ed adolescenziali.

Il talk show, che in seguito sarà ribattezzato solamente “Oprah”, vince svariati premi nazionali e diventa uno spazio che accredita e qualifica i progetti e gli argomenti trattati: i libri presentati durante le sue trasmissioni diventano immediatamente best-sellers, i grandi temi sociali da lei trattati diventano argomenti di quotidianità da parte dell’intera popolazione statunitense.

Nei suoi Show non ha mai nascosto il suo impegno per il supporto sociale ed economico verso i bisognosi.

Dopo 54 anni dalla sua nascita, nel 2018, Oprah Winfrey entra di diritto nell’elenco delle star filantropiche grazie ai 400 milioni di dollari regalati nell’arco della sua vita a numerosi enti di beneficenza che si occupano di tematiche educative. Il suo patrimonio personale viene stimato da Forbes in 2,4 bilioni di dollari di cui almeno 70 milioni sono devoluti per cause umanitarie internazionali.

Ha dato vita a due organizzazioni, The Angels Network e The Oprah Winfrey Foundation trovando la spinta proprio nella sua vicenda personale:

“Conosco la loro storia perché è la mia. Ero una bambina povera, vivevo con mia nonna, senza acqua né elettricità. Ma l’educazione ricevuta è stata fondamentale. La povertà non spegnerà la luce che brilla in queste ragazze. Loro cambieranno il volto di una nazione”.

Durante uno dei suoi Show fece una promessa in diretta a Nelson Mandela, suo ospite in trasmissione e amico nella vita. Mantenerla fu uno dei suoi sforzi più rilevanti, così, 6 anni dopo, nel 2007 fondò la Oprah Winfrey Leadership Academy for Girls in Sud Africa. Una scuola per ragazze povere e con delle potenzialità, finanziata dalla Oprah Winfrey Leadership Academy Foundation con 40 milioni di dollari. 

Lo stesso Nelson Mandela fu presente all’inaugurazione ringraziando Oprah per essere stata “una donna che, dopo un’infanzia disagiata, è diventata benefattrice dei disagiati del mondo. C’erano anche Tina Turner, Mary J. Blige, Mariah Carey, Sidney Poitier, Spike Lee e Chris Tucker che hanno donato, ciascuno, un loro libro per la biblioteca.

“Se sei circondato da cose belle, e da maestri meravigliosi capaci di stimolarti, sentirai la bellezza anche dentro di te” (Oprah)

Il successo di Oprah Winfrey.

Nonostante le mille avversità incontrate nel corso della sua vita è da ricondurre a più elementi. Di sicuro ciò che le ha fatto la differenza sono stati il suo coraggio, il non arrendersi mai, né di fronte alla sua condizione sociale, né al cospetto della sua famiglia che mai l’ha supportata.

Il suo programma, salotto ambitissimo delle Celebrities americane, è una sorta di terapia di gruppo:
Attraverso le confessioni dei suoi ospiti e la sua personale esperienza, Oprah dispensa consigli su come affrontare e combattere i propri demoni.
Il suo rapporto conflittuale con il suo corpo imperfetto rendono Oprah una di noi , basti pensare che agli inizi del suo show si presentò sul palco con un carrello contenente trenta chili di grasso animale, per dimostrare la quantità di peso che aveva perso grazie a una dieta durissima.

Una donna vera che ha fatto della sua imperfezione un’arma vincente, che parla dei suoi fallimenti solo come mezzo per migliorarsi.

Una grande dimostrazione che non importa da dove vieni o quello che è successo nel tuo passato, importa solo dove stai andando.

Al di fuori della carriera televisiva, Oprah Winfrey è a capo di un piccolo impero editoriale, e recita anche in un film, “Il colore Viola” (1986, di Steven Spielberg), con il quale ottiene anche una nomination per l’Oscar come miglior attrice non protagonista.

Soprannominata la “Regina di tutti i media”, è considerata tra le donne più potenti al mondo ed è stata classificata come il più ricco individuo afro-americano del XXI secolo. E pensare da dove era partita!

Il suo talk show The Oprah Winfrey Show, andato in onda per 25 anni dal 1986 al 2011, è stato il programma più quotato della storia nel suo genere.

Candidata due volte al Premio Oscar, nel 2012 ricevette il Premio umanitario Jean Hersholt, una particolare categoria dei premi Oscar assegnata periodicamente (non necessariamente tutti gli anni) per contributi eccezionali a cause umanitarie.

Nel 2007, sostenendo Barack Obama come primo candidato afro-americano alla Presidenza degli Stati Uniti, ha influenzato gli elettori per ben 1 milione di voti, strappati quindi a Hilary Clinton.

Eppure la scalata al successo non è stata affatto semplice tra le discriminazioni per la sua classe sociale di appartenenza, per il colore della sua pelle, fino agli abusi e al maltrattamento in famiglia.

Oprah non sarebbe certamente la donna che è oggi, così speciale e allo stesso tempo “una di noi”, se non avesse avuto una grande VOLONTA’ e un grandissimo CORAGGIO. Per fortuna che NON era ADATTA a fare Televisione!!!

Imparare da Te.

Leggendo questa storia si comprende perché Oprah Winfrey sia diventata così famosa e seguita in tutto il mondo. Ciò che non si può leggere sono le sensazioni che ha vissuto in determinati momenti.

Ognuno di noi ha le proprie difficoltà, le proprie delusioni e le sue personali sensazioni.

  • Cosa puoi imparare di Te attraverso questa storia?
  • se oggi riguardi ai momenti bui della tua vita, cosa puoi imparare da Te?
  • Quando vivi delusione, separazione o violenza come reagisci a questi stimoli?
  • Quanti hanno beneficiato della persona che sei diventata?
  • Pensi mai ai tuoi talenti e ai tuoi punti di forza?
  • Grazie a quali eventi sei la persona che vedi oggi allo specchio?
  • Quali aspetti di te ti garantiscono che potrai contare su di te in futuro?

Sai, anche tu ti sei forgiato in particolari esperienze vissute in passato, proprio come Oprah, solo che ne tu ne lei lo sapevate!

In ognuno di Noi giace quella forza per affrontare la Vita, per rimanere fedeli a se stessi e confidare nelle proprie potenzialità.

Oprah è stata la chiave per tante persone per trovare il proprio accesso a queste potenzialità, trasformandole in evidenti punti di forza.

Non c’è giusto o sbagliato, esiste però il tuo personale modo di esistere, di parlare, di esprimere ciò che senti e lasciare un contributo a chi impatta la tua strada.

C’è una strada MAESTRA dentro di te che attende di condurti nel FUTURO che vuoi realizzare. Ed è anche il percorso migliore per modificare i

quel passato che non vorremmo ricordare.

Non pensare AGISCI, perché continuare a fare e a pensare le stesse cose, ti faranno girare in tondo dentro una vita non alla tua MISURA.

Oprah Winfrey e Nelson Mandela si sarebbero incontrati perché sorretti e spinti da scopi comuni, ed hanno unito ed ispirato milioni di esseri umani nel profondo dell’anima.

Questi riferimenti Noi li chiamiamo gli uomini ego, rappresentano la più grande enciclopedia umana esistente al mondo e a disposizione di chiunque.

Scrivere o leggere di loro ci ispira e ci conforta, allo stesso tempo ci responsabilizza e ci spinge a fare bene noi stessi e costruire con gli altri.

L’Egosostenibilità crede in un Io Sostenibile, nella capacità dell’essere umano di migliorare il fuori partendo da se stesso e nella forza di una comunità di persone che scelgono di essere migliori e insieme, non i migliori e da soli.

Loro sono i Sognatori, persone apparentemente comuni unite e spinte da valori e ideali condivisi.

E’ nata la community Diventa Egosostenibile, dove osserviamo, valorizziamo e potenziamo l’essere umano per stimolare le connessioni e rintracciare i custodi della bellezza Umana e dell’Arte di Vivere.

Il Mondo ha bisogno di Sognatori, fatti trovare pronto!

Vieni a trovarci nella Community Egosostenibile, sarai il benvenuto tra i Sognatori!

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