Non ci sono limiti per un uomo ricco di passione.

Si può produrre, alimentare e stimolare la passione e quando è presente e viva nella nostra vita, ci fa vivere la sensazione e la percezione che dentro di noi esiste già tutto quello che ci occorre per essere FELICI.

Questa è la storia di un uomo che non ricalca sicuramente il parametro della bellezza, non somiglia ad un Influencer di oggi, bello, carismatico e ricco.

Bill Porter ebbe la “Sfortuna” di nascere con una paralisi cerebrale.
A causa di questo deficit Bill non poteva muovere bene nè le braccia nè le gambe e non riusciva a scandire bene le parole a causa di questa paralisi.

La maggior parte di queste persone sono destinate a vivere una vita da disabili, emarginati, nascosti e privi di decidere che tipo di esistenza condurre.

Bill Porter nasce nel 1932 in California a San Francisco.
Lo scetticismo verso le persone con poca mobilità è presente purtroppo anche oggi, pensate negli anni 30’!!!

Cercate di immaginare, secondo voi con quel viso e quel modo di parlare strano, che tipo di vita ha vissuto Bill durante l’adolescenza con tutta la parte destra del corpo paralizzata?

Un incubo ad occhi aperti, solo che l’incubo era la sua vita quotidiana.

Come si fà a comprendere un uomo che nasce con un problema del genere?

Solo chi vive la sua situazione può comprendere realmente.

Le persone totalmente sane per cercare di avvicinarsi a comprendere uno stato del genere, hanno solo una possibilità, valorizzare la fortuna che abbiamo nell’essere sani.

Bill Porter venne al mondo per dare una grande lezione di vita e cosi fece.
Trasformando una cosa IMPOSSIBILE in POSSIBILE.

Bill come la maggior parte delle persone “Non Abili”, hanno magari solamente una parte del corpo paralizzata o malformata, ma mentalmente sono persone normalissime, il loro aspetto o il loro linguaggio è diverso, ma il loro CUORE, la loro mente, i loro sentimenti e le loro percezioni sono esattamente come le persone normali.

Pensate Bill Porter sognava di essere utile al mondo e intraprendere un percorso evolutivo.

Nella vita i RIFERIMENTI esterni soprattutto nell’infanzia sono indispensabili per darci quelle certezze su noi stessi; Bill aveva la fortuna di avere una madre che si fidava di lui.

La madre di Bill non lo guardava con degli occhi che si fermavano all’apparenza, ma sapeva che suo figlio era sveglio e voleva crescere, motivo per cui sin da piccolo lo iniziò ad incoraggiare a NON MOLLARE.

Nonostante la sua condizione Bill Porter SOGNAVA di fare il venditore, gli piaceva stare a contatto con gli altri e credeva che poteva essere uno strumento per progredire.

Le persone intorno a lui (come poi succede ogni volta che si prova a fare qualcosa di diverso) lo scoraggiavano a diventare un venditore perché sarebbe stato impossibile per lui.

Sua madre invece lo incoraggiò e Bill si recò negli uffici della compagnia Watkins Incorporated, che vendeva prodotti per la pulizia.

Come possiamo immaginare il direttore di quella azienda vedendo le sue condizioni non gli diede il posto di lavoro.

Non aveva riferimenti di ragazzi nella sua condizione che portavano avanti un lavoro del genere, per tanto non avrebbe mai potuto vendere niente.

Bill che era andato a quel colloquio di lavoro pieno di passione, tornò a casa frustrato e deluso, ma non sconfitto.

La madre nuovamente lo incoraggiò a ripresentarsi.

Alcune volte le persone che ci amano tendono a proteggerci, ma quello che ci servirebbe invece è metterci in gioco, mandare giù la delusione e ripartire.

Il giorno dopo tornò alla Watkins Incorporated e di nuovo chiese di parlare con il direttore.

Gli chiese di fargli fare solamente una prova e di dargli il peggior percorso di vendita, quello che nessun’altro venditore avrebbe voluto.

Il direttore guardò in viso Bill Porter e capì da una parte che sarebbe tornato finchè non l’avesse assunto, dall’altra era convinto che a fare il venditore sarebbe durato un paio di giorni, decise di assumerlo per un periodo di prova.

Bill non era più nella pelle e il giorno dopo si presentò PUNTUALE al suo primo giorno di lavoro.

Gli avevano assegnato un percorso lontano, in un luogo con prospettive di vendita nulle.

Ogni giorno percorreva un totale di 16 chilometri e a quei tempi le vendite avvenivano porta a porta e questo non scoraggiò affatto Bill Porter ma come previsto nessuno comprò niente.

Si racconta, ed è ormai leggenda, che Bill si fermò in un parco a mangiare il pranzo che gli aveva preparato la madre e sopra il panino c’erano scritte due parole molto speciali:
“PAZIENZA” e “PERSISTENZA”.

Bill leggendo quelle due parole riprese la fiducia in se stesso che aveva perso la mattina.

A poco a poco iniziò a conoscere le persone del suo percorso di vendite.

Si conquistò la simpatia di molti di loro per la sua semplicità, il suo carisma e il suo entusiasmo.

Presto fece la sua prima vendita, poi la seconda e in seguito ne arrivarono molte altre.

Proprio lì, in quella tratta che tutti gli altri venditori disprezzavano, Bill Porter intraprese un percorso verso il successo finanziario e personale.

In poco tempo divenne il miglior venditore della Watkins Incorporated.

Bill Porter lavorò per la stessa azienda per 40 anni, durante i quali ottenne premi, medaglie e ammiratori.

Nel 1995 un giornale locale venne a conoscenza della sua storia e la pubblicò.

In questo modo le persone incontrarono questo uomo meraviglioso che era ormai pronto ad andare in pensione.

Bill ricevette migliaia di lettere e telefonate da tutto il mondo.
Era diventato una celebrità.

La sua storia è stata portata sul grande schermo nel 2002, il film si chiama
“ DOOR to DOOR” Il Venditore dell’anno.

Bill Porter è morto a 81 anni, nel 2013, da uomo assolutamente FELICE.

Sono diversi i fattori che hanno contribuito al suo successo.

Quali sono stati gli elementi secondo voi che hanno permesso a Bill Porter di trasformare l’IMPOSSIBILE in POSSIBILE ?

 

Grazie Bill per non esserti fermato e limitato, eppure di alibi ne avevi veramente tanti!