Esistono particolari momenti della nostra vita in cui siamo stati estremamente egoisti?

Per rispondere a questa domanda dovremmo far chiarezza intanto su ciò che ognuno di noi, gli altri e la morale stessa associano a questo atteggiamento dell’ “ESSERE EGOISTA”.

Eppure c’è, senza ombra di dubbio, un momento della nostra vita in cui tutti noi lo siamo stati: da bambini!

Il bambino è istintivo, ascolta in primo luogo le indicazioni che sgorgano dal proprio animo. Non ha memoria esperita, è tutto nuovo per lui e vive intensamente ogni istante. Il mondo esiste per soddisfare i suoi bisogni ed essere egoista lo mantiene in vita e al sicuro!

Crescendo, invece, iniziamo a porre l’attenzione sugli altri e sempre meno su noi. Tendiamo ad essere altruisti ma facciamo fatica ad applicare l’educazione e l’autocontrollo su di noi e molto spesso semplicemente RE-Agiamo a ciò che ci succede con la stessa spontaneità e istintività che avevamo da bambini. Ma siamo adulti!!

I nostri genitori ci hanno insegnato a prenderci cura di un figlio ed a occuparci degli altri e così anche le figure importanti con cui siamo cresciuti, ma la verità è che non ci hanno insegnato a sostenerci, a prenderci cura di noi stessi.

Stiamo sempre in attesa che qualcuno o qualcosa venga in nostro soccorso. Non capiamo che se non siamo in grado di sostenerci da soli nessuno lo farà al posto nostro!

Essere egoisti è il modo di muoversi nel mondo più sano e costruttivo che possiamo adottare perché non pone un “io al centro di tutto” ma l’ “io al centro di ME STESSO”. Ci permette di vivere pienamente la nostra dimensionesenza dover dipendere da qualcuno o da qualcosa.

La morale comune e i pregiudizi hanno sempre fatto percepire l’EGOISMO come un difetto del quale liberarsi. Ma liberarsi del proprio Ego vuol dire affidarsi nelle mani di qualcun altro diverso da te. Equivale a non vivere!

Saperci ascoltare e allontanarci dal modo di pensare comune è l’unica strada per diventare consapevoli di chi siamo e di cosa vogliamo e anche l’unica via per migliorare prima il nostro mondo, poi quello delle persone che ne fanno parte!

Friedrich Nietzsche elevava un inno all’egoismo sostenendo che questo moto ( da ismo cioè movimento ) dell’animo è una vera e propria sorgente di creatività, allegria e sensibilità. Metteva in evidenza come sia difficile esprimere la propria natura in un mondo che per secoli l’ha condannata e repressa. Diceva:

«Per millenni l’egoismo è stato considerato il vero male della vita e ciò istupidì, imbruttì e avvelenò l’egoismo e gli sottrasse molto spirito, sensibilità, inventiva e bellezza».

Avere questo atteggiamento implica tendere la mano all’altro solo dopo essersi assicurati di avere le risorse necessarie per farlo e questo richiede una forte AUTOSTIMA.

Prima di approfondire il ruolo dell’egoismo nella nostra vita è giusto chiarire altri due aspetti:

-Occorre distinguerlo dall’egocentrismo che ne è l’estremizzazione gretta e distorta. L’ego-centratura prevede anche il calpestare gli altri.

-Nascondiamo l’egoismo sotto la maschera dell’altruismo: il timore di essere giudicati di egoismo ci impedisce di manifestare la nostra autenticità.

In troppe occasioni indossiamo una maschera mostrandoci bravi, buoni, per nascondere ciò che siamo e che pensiamo. Avvolte per non essere impopolari, altre semplicemente per evitare critiche o per non dare una delusione. Ma è proprio attraverso questo atteggiamento mentale che noi ci mostriamo al mondo come esseri non veritieri.

Questo condiziona il processo evolutivo della nostra personalità, impedisce di trovare il nostro percorso, e alla lunga mina la nostra autostima.

Si può piacere o non piacere agli altri, ma c’è un solo modo per piacere a te stesso. E tu sei l’unico a conoscerlo!

Abbi solo il CORAGGIO di essere te stesso. Mettiti tu al centro, e vedrai che la tua autostima aumenterà e con lei le tue capacità.

«Ogni vita non vissuta rappresenta un potere distruttore e irreversibile, che opera in modo silenzioso ma spietato» C.G. Jung

 

Ma come può l’egoismo fare bene all’autostima?

Riflettiamoci insieme:

– Ci rende maturi

Autonomia, spirito critico, libertà intellettuale, contatto con sé stessi, sono nutrimento vitale della mentalità di un uomo. Gli consentono di espandersi e sviluppare le sue potenzialità. Ecco perché l’egoismo fa acquisire l’ autostima.

– È una spinta naturale

La sopravvivenza è l’istinto tipico dei bambini e degli animali così come tutte le spinte istintive e biologiche ci porta all’autoaffermazione e quindi all’autostima. È un errore di forma e funzionalità considerarlo come un difetto; Riflettiamo piuttosto su quanto possa essere dannoso e innaturale reprimerlo per vivere alla mercé di quello degli altri!

– Crea relazioni più sincere

La relazione adulta più matura è quella che si crea tra persone che sanno prendersi cura di sé stesse e hanno chiare le proprie esigenze e i propri desideri. Un sano egoismo in realtà getta le basi per una relazione sana fondata su uno scambio chiaro e sincero tra adulto-adulto.

Due persone che annegano non possono salvarsi l’un l’altro. Tutto quello che possono fare è trascinarsi a fondo.

Ma se sai nuotare e badare a te, avrai l’occasione di salvarti e salvare qualcuno.

– Rende unici e creativi

Porre l’ “io al centro di me” e quindi della propria vita garantisce un maggior contatto con la propria natura, un senso più forte di identità e uno stile di vita creativo. Contrasta la tentazione di massa a imitare i modelli convenzionali e ci aiuta a non cedere alle aspettative altrui, dal capo, all’ amico o al partner che siano.

E’ qui che si coglie l’essenza di quel famoso “sii te stesso sempre”.

-Stimola l’autonomia

L’egoismo stimola ad assumersi la responsabilità della propria vita e a non dipendere dagli altri. Nella sua essenza altro non è che la capacità di prendersi cura di sé, senza delegare le scelte e le soddisfazioni dei propri bisogni agli altri.

 

-Ci rende liberi

L’ atteggiamento al “devo” diventa “voglio” e questo ci permette di affrontare liberamente le nostre scelte.

Ci svincola dall’attaccamento fisico, mentale ed emozionale verso gli altri, ci tutela da chi sfrutta i nostri sensi di colpa per tenerci legati al suo centro.

Quando “devo” e “non posso” diventano “voglio” e “scelgo” invertiamo completamente il verso delle cose e gli accadimenti futuri; come in un realistico Sliding Doors: tra il fare ciò che gli altri si aspettano da me, e fare ciò che io realmente e profondamente voglio, ci sono moltissimi scenari possibili.

Cambiano le cose fuori di noi, persone, luoghi e esperienze, ma ciò che alla fine rimane è la sensazione di gioia o delusione che alberga in noi durante e dopo ogni decisione.

Sicuramente in questo viaggio che è la vita che ognuno di noi sta facendo, l’autostima rappresenta il carburante con cui arrivare a destinazione. Ne va fatta grande scorta, va saputa gestire e tenere sotto controllo. Non va dispersa ne sperperata e l’Egoismo rappresenta la lancetta che indica il suo grado di intensità.

 

Se ci mettiamo centrali la nostra vita migliora, migliora il rapporto con noi stessi e le relazioni che abbiamo.

Siamo in grado di affrontare il viaggio con maturità e creatività, liberi di scegliere e consapevoli del fatto che essere una persona migliore contribuisce alla felicità propria e delle persone vicine.

La felicità è il motore che muove gli esseri umani, il fine di tutti i fini come diceva Aristotele.

Essere Egosostenibili significa sostenere il proprio “io”, tenerci ed amarlo.

Alla domanda:

Esistono particolari momenti della nostra vita in cui siamo stati estremamente egoisti?

La risposta è pienamente in linea con i principi dell’Egosostenibilità:

Si! Tutti quelli in cui siamo stati pienamente felici!!!