La differenza sottile tra il fare la storia e l’essere storia è strettamente legata al momento in cui questa la si vive. Sicuramente per noi contemporanei il momento che stiamo attraversando è un momento storico che ci vede pienamente coinvolti. Il mondo senza Covid19 sembra già distante anni eppure sono trascorsi solamente alcuni mesi… ma tutto è cambiato!

Ieri è storia…domani è novità…adesso è tempo di “fare” la storia.

Ieri combattevamo contro l’inquinamento, l’emergenza ambientale e le multinazionali. Il cuore di questo paese, la “maglia della salute” dell’economia italiana, le piccole e medie imprese, erano alle prese con un grande nemico, ossia la lotta ai prezzi e l’incombere nel mercato di prodotti e servizi sempre più scontati a scapito di chi sui territori combatte da anni per rimanere a galla, abbattendo all’osso i propri margini cercando di barcamenarsi in questo mare pieno di pesci più grandi e più dotati e feroci di noi. Uno contro l’altro come lupi che lottano tra loro per un pezzo di carne!

Poi è accaduto che un nemico invisibile, più grande di tutti noi, ci ha colpiti senza distinzioni. Grandi e piccoli imprenditori, grandi e piccole aziende, ricchi e poveri, famosi e non. E a quel punto, costretti per sopravvivere, ci siamo chiusi nelle nostre case, e le dimensioni sono cambiate. Siamo diventati un unico grande manipolo di soldati alle prese con un esercito gigantesco, tutti chiamati a difenderci battere la ritirata.

Ma la vita ha questo di magico, che alla fine vince sempre. E quello che ogni essere umano percepisce profondamente è accaduto in proporzioni globali: abbiamo spento le macchine e la natura è rinata, rifiorita come topi che festeggiano la mancanza dei gatti. Le balene hanno ripreso a nuotare nei nostri mari in prossimità delle coste, i delfini popolano i nostri porti, i gabbiani sono più bianchi e le papere camminano felici sopra i monumenti italiani. La Natura si è rinvigorita.

E’ chiaro che lì fuori tutto è andato avanti senza di noi, sostenendosi e rigenerandosi in così pochi mesi, e questo è un segnale importante che deve farci riflettere come esseri umani prima e come imprenditori successivamente.

Ieri, quando il paradigma in cui ti destreggiavi era improntato su numeri e prezzi l’effetto è stato che tutto ciò che ruotava intorno alla tua vita così, come le tue relazioni, veniva influenzato da questa razionalità e freddezza.

Il modo di interagire con noi stessi e con gli altri aveva solo due parametri, il tempo e i soldi.

  • Valevi come imprenditore se guadagnavi una certa cifra o se a fine mese pagavi tutte le scadenze. Se la tua famiglia faceva un certo tenore di vita e se la tua azienda fatturava bene.
  • I clienti, amici e non, alla fine volevano sapere quanto avrebbero speso e quanto avrebbero potuto risparmiare da te.
  • I tuoi fornitori ti facevano un buon prezzo ma volevano essere pagati e questo era l’ago della bilancia della tua relazione con loro.
  • I tuoi dipendenti ti chiedevano quanto tempo avrebbero dovuto lavorare e quanto avrebbero guadagnato ogni mese, tredicesima e eventuali bonus. E a prescindere dalle impressioni, alla fine sarebbe stato anche in questo caso il compenso e il tempo in cifre a farli decidere se sceglierti come datore di lavoro o no.

SAPEVI CHE SE PRENDI UN BRANCO DI SALMONI DI ALLEVAMENTO, NATI IN ACQUE SENZA CORRENTE, E LI LIBERI IN UN FIUME, LORO INIZIALMENTE SEGUIRANNO LA CORRENTE VERSO IL MARE, MA SORPRENDENTEMENTE DA LI’ A POCO INIZIERANNO, SENZA AVERLO MAI VISTO FARE PRIMA, AD INVERTIRE LA LORO MARCIA E A RISALIRE LA CORRENTE? E’ IL LORO ISTINTO A GUIDARLI ED E’ PARTE DI LORO!

Ieri stavamo in acque stagnanti e in uno spazio sempre più ristretto, pieni di pericoli e lontani da quell’istinto e da quella spinta naturale che ci ha fatto scegliere di diventare imprenditori inseguendo un SOGNO: Quello di essere liberi finanziariamente e di offrire lavoro e opportunità a coloro che ci avrebbero impattato conducendo una vita felice, serena ed agiata.

Ma quando lo spazio è limitato e le possibilità di risalita sono interrotte, l’istinto di sopravvivere diventa protezione del proprio spazio vitale a tutti i costi, e invece di crescere come esperienze e risultati, ciò che si espande sono paura e tensione.

Oggi tutto è cambiato. Siamo stati presi e scaraventati in un nuovo habitat: il mondo è più pulito e ci stiamo preparando a nuotare. Prevarranno gli istinti sani, i valori e i principi, e se vogliamo appartenere ai primi che sapranno riconoscere la giusta corrente siamo chiamati assolutamente a cambiare verso!!!

C’è confusione, spavento e un forte stato di incertezza. C’è chi attende che le cose migliorino, chi si lascia andare alla disperazione e al pessimismo e chi prova ad agire senza saper bene da dove iniziare.

I primi che colgono queste variabili faranno da traino per gli altri, c’è bisogno di coraggio, di stimoli e soprattutto di prendersi pienamente le responsabilità delle nostre azioni. L’obiettivo sarà nuotare fino al punto dove potremmo depositare le nostre uova, potremo lasciare il nostro seme alle future generazioni, cambiando necessariamente il presente di tutti. Non basteranno un paio di “pinnate” per arrivare a meta, servirà una nuova mentalità, una forte motivazione e un grande CREDO!

Il salto di paradigma che il domani ci implora a voce alta è quello dal “prizeToTime” a quello “HumaneToHumane”.

I flussi da collaudare e equilibrare non sono più quelli numerici e contrattuali, ma quelli che ci coinvolgono come esseri umani uniti e coesi, che fondano relazioni di fiducia, onestà, reciproco vantaggio e reciproca crescita prima sociale e poi economica. Stiamo ricostruendo dopo uno tsunami devastante per l’economia, senza collaborazione, visione e appartenenza non c’è ripartenza, senza sinergie e strategie multiple non c’è ripresa e senza una guida che faccia da pioniere non si aprono nuove strade.

E’ una scelta che ci mette davanti nuovi quesiti che come imprenditori dobbiamo porre a noi stessi:

  • Se potessi sistematizzare la costituzione della tua azienda modello, quali sarebbero i punti fondamentali?
  • Quale contributo potrebbe dare la tua azienda al tuo territorio, alle cause sociali e alle persone che la impatteranno?
  • Cosa vorrebbe ricevere da te un cliente in un momento di sfiducia e precarietà di salute ed economica come quello in cui si trova?
  • Come vorresti essere percepito dal mondo che osserva il buio in attesa di una scia luminosa?
  • Fiducia e sicurezza come possono diventare il tuo abito di rappresentanza?
  • I tuoi fornitori oltre a un accordo economico buono, che tipo di vantaggio potrebbero avere dalla tua collaborazione? Si vanteranno di rifornirti? Perché?

 

Se puoi immaginarlo puoi farlo” diceva Walt Disney, ma a questo punto dopo aver risposto a queste domande, il passo successivo sarà Ri-scegliere la squadra, le persone che faranno parte della tua ripartenza. Coloro che ieri erano dipendenti, oggi dovranno diventare dei collaboratori, dei partner, dei sostenitori; e dovranno essere quelli ad avere il maggior beneficio perché rappresentano la ricchezza più grande di un essere umano: le relazioni!

Allora chiediti:

  • Chi sono le persone che vorresti al tuo fianco?
  • Quali requisiti dovrebbero avere per ogni ruolo specifico?
  • Che vantaggio avranno nel cavalcare questa ripresa insieme a te?
  • Se vuoi che comunichino bene tra loro tu, come comunichi con ognuno?
  • Cosa farai per costruire una squadra non un gruppo di esecutori?
  • Invece di tagliare e ridimensionare, come potresti infoltire e espanderti con loro?
  • Che tipo di guadagno in termini economici, di crescita e di realizzazione personale hai da offrire?
  • Perché un giorno dovranno dire che hanno realizzato qualcosa grazie alla loro esperienza nella tua “famiglia”?
  • Saranno ascoltati, premiati, valorizzati e riconosciuti?
  • Impareranno cose nuove e saranno persone migliori grazie a te?
  • Sarai in grado di passare dalla posizione in fondo da capo che osserva, alla posizione di capofila del leader che traina e coltiva a sua volta leadership ?
  • Riuscirai a rendere tutti fondamentali e nessuno indispensabile e quindi metterli nelle condizioni di scegliere uno scopo comune e una visione di crescita piuttosto che un fisso mensile? Pensi che oggi più che mai basti uno stipendio a colmare certe debolezze e incertezze?
  • Cosa metterai a disposizione per loro? Cosa sarai disposto a fare per loro prima di chiedere qualcosa in cambio?

 

Un socio, un amico o un compagno di squadra quando chiami risponde, si fa sempre trovare pronto, e lo fa perché ha scelto te e la tua causa incoraggia e favorisce la sua.

Ogni essere umano ha la sua corrente, sceglie la sua corsa dove sentirsi sicuro e protetto e sposa le cause che lo rendono migliore e per cui si possa sentire migliore.

Dobbiamo parlare una lingua dimenticata e sempre meno usata che è quella del dialogo tra umani che hanno tutti bisogni comuni se vogliamo che la nostra azienda segua lo stesso flusso naturale della vita e cioè si rigeneri e si fortifichi.

Dobbiamo essere i fabbricanti di chiavi della nostra impresa:

Invece di convivere come estranei nella stessa casa, possiamo essere coloro che ad ogni serratura affidano la propria forma affinché non ci siano tante stanze separate e distinte ma un’unica grande famiglia dove ognuno ha il proprio spazio e le proprie soddisfazioni, uniti dalla causa finale: il benessere di tutti nessuno escluso!!!

Scegliere di fare o scegliere di non fare implica comunque una decisione da prendere nel nostro intimo, la stessa decisione che farà la sua parte in un periodo di grande possibilità, dove le carte si rimescolano e tutti potranno giocare una nuova partita. La differenza sostanziale la faranno coloro che indosseranno le lenti giuste, affondando le radici della propria impresa in un terreno incontaminato fatto di connessioni umane, spirito di squadra, crescita individuale e di gruppo e sapranno creare il Team più prolifico e performante di sempre, una vera una famiglia.

Del resto, coloro che hanno cambiato la storia non sono mai stati da soli nell’impresa….Lo sono stati nella visione, nelle decisioni e nell’incamminarsi, ma il risultato poi è sempre stato lo stesso: Vittoria, Realizzazione e esperienza da lasciare in eredità!

 

Diventare un’impresa Ego Sostenibile implica rimescolare la terra, concimarla, piantare i giusti frutti seguendo un disegno immaginato e curarla ogni giorno. Ogni frutto ha la sua “strategia”, la sua dose di acqua, la sua zolla e la sua corrente, e più viene alimentato, più renderà rigogliosamente… esattamente ciò che accade tra e con le persone… Quanti frutti possiede la tua azienda? Come li curi? Sarai in grado di realizzare un minestrone equilibrato rispettando tutti i sapori? Piacerà? Quale sarà la tua personale ricetta segreta?

Questo è esattamente ciò che nel paradigma “HumanToHuman”significa fare impresa!!

Si, per fare impresa serve fare un’impresa!!

Scegli la tua costituzione per la prima volta in vita tua!!! E se hai bisogno di un sarto, allora chiamaci perché diventerà la nostra missione costruirti il miglior abito su misura affinché tu possa vestire la tua famiglia e godere dei vostri frutti!!!

Buona ripartenza Eroe!!!